Chi è senza peccato…

C'è chi dice che Səkinə Məhəmmədi-Aştiani (la tizia che, almeno stando ai nostri media, rischia la lapidazione in Iran) sarebbe stata fortunata , rispetto ad altre (e altri) nella stessa situazione, perché "suo figlio è riuscito ad avere gli agganci giusti con la stampa così che la vicenda è diventata nota a livello internazionale".
In parte sì, ma ovviamente c'è anche un altro fattore in gioco.
Sulla Aştiani è stato montato su un caso incredibile perché si trova in Iran, e non altrove.
Si fosse trovata in un altro paese le cose sarebbero andate ben diversamente.
Ad esempio in Arabia Saudita dove, per dire, un certo Ali Sabat ha rischiato la pena di morte per stregoneria. Pare che a tutt'oggi, evitata la decapitazione, stia ancora dietro le sbarre a scontare il suo crimine: aver predetto la fortuna in TV.
Avete mai sentito parlare di Ali Sabat? O di qualunque altra persona delle decine che ogni anno vengono condannate a morte in Arabia Saudita? Vi è mai stato chiesto di firmare qualche petizione in proposito? Avete mai visto toccanti servizi in tv al proposito? Roboanti dichiarazioni di esponenti politici? No? Niente di strano.
L'Arabia Saudita, nonostante qualche screzio dovuto ai tramacci dell'11 Settembre, resta un noto scendiletto politico degli Stati Uniti, un fedele alleato nella regione, e dunque ci si può benissimo disinteressare di quel che vi accade, nonostante sia una monarchia assoluta e un regime teocratico e oscurantista ben peggiore di quello iraniano. E nonostante anche in Arabia Saudita viga la lapidazione.
L'Iran, invece… be', sappiamo benissimo che ora come ora i rapporti tra Iran e "Occidente" sono tutt'altro che idilliaci. Ed ecco che le lapidazioni iraniane diventano più cattive di altre, anche se poi le pietre pesano uguale in tutto il Mondo; e così i corpi di chi ci finisce sotto.

In questo caso, però, c'è però un altro confronto che si può fare, meno ovvio, più interessante.
Molti molti anni fa, l'autista della corriera su cui allora effettuavo abitualmente la tratta stava dicendo la sua sul cosiddetto "delitto di Novi Ligure", e affermò con candida decisione che dei colpevoli si sarebbe dovuto "fare saponette". Immagino non pochi la pensassero come lui.
Ora, 
la Ashtiani è stata accusata di adulterio e di complicità in omicidio, l'omicidio del marito.
Di queste accuse, nella martellante campagna per evitare la condanna, non se ne parla quasi.
Della Ashtiani conosciamo soprattutto il volto, che ci fissa negli occhi, direttamente, fermo e triste e avvolto in un nero chador; la conosciamo e la chiamiamo col nome proprio, come se fosse una di noi, al nostro stesso livello, una vicina di casa, una parente, un'amica; sappiamo che sta per essere uccisa da un paese islamico dittatoriale che opprime la donna con un presidente folle e antisemita che vuole la bomba atomica per distruggere gli ebrei; o almeno questa è la nostra narrativa corrente dell'Iran.
Si sa parla ben poco invece delle accuse per cui la Ashtiani potrebbe venir giustiziata, e soprattutto non sappiamo nulla di nulla, ma proprio nulla, sulla vittima dell'omicidio in questione, il marito. Cosa sorprendente se pensiamo che la nostra cultura ha ormai eretto fin quasi al parossismo la difesa della vittima (e spesso la sua vendetta) a feticcio indiscutibile. Cosa sintomatica.

Immaginiamo quindi se un delitto analogo fosse capitato qui, da noi.
Partono i titoli dei giornali e i servizi dei tiggì a urlare: "Strage della follia! Donna uccide brutalmente il marito per spassarsela con l'amante!!"
Magari non è vero niente, magari la verità è assai parziale, magari lei è innocente, è ancora tutto da stabilire, magari lei è colpevole in tutto o in parte, magari chissà quali terribili intrecci di sentimenti, disperazioni, alienazioni possono esserci dietro un delitto del genere.
Tutto ciò non importa nulla.
I media e il pubblico, si sa, sono rapidi a decretare le condannea individuare ed esibire a lettere di fuoco colpevoli & vittime, buoni & cattivi, e a rinvenire le cause del Male, magari aiutati dagli immancabili opinionisti da salotto: decadenza della società, fine della famiglia, perdita dei valori, egoismo edonismo materialismo dilaganti, ai miei tempi queste cose non succedevano, non si crede più in niente, come stanno crescendo i giovani sbroc sbroc sbroc.
Possiamo benissimo immaginari servizi e racconti truculenti sul numero di coltellate e il sangue schizzato ovunque, e scavi morbosi nella vita della colpevole alla ricerca di tracce della follia (e della rassicurante diversità da Noi Sani e Normali), e piagnucolosi resoconti sulla vita spezzata della povera vittima (uno di noi!), con contorno di interviste ai parenti sconvolti: "Cosa prova in questo momento? Sospettava che sarebbe potuto succedere? Crede che riuscirà a perdonare la colpevole?"
E se poi magari, arrivati al processo (dopo anni…), viene fuori una pena mite, perché si devono applicare delle attenuanti, o addirittura si stabilisce che la colpevole non è tale, è innocente, che la sua confessione è stata frutto di un uso disinvolto della carcerazione preventiva, che le prove sono più che traballanti, se non artefatte, che venivano presentate granitiche dai media ma non lo erano affatto… che un colpevole è ancora trovare.
Come sopra: tutto ciò non importa nulla.
La condanna è già avvenuta nella pubblica piazza, spiccata da un pubblico di milioni che del caso in questione non conoscono nulla direttamente, ma che pensano di aver già capito e decretato tutto grazie a narrazioni costruite.
Una condanna mite o un'assoluzione non sarà che una nuova occasione per poter schiumare rabbiosi contro i "giudici buonisti che assolvono assassini e li mandano a spasso dopo qualche mese qui i criminali fanno carriera alle vittime non ci pensa più nessuno arriverà il momento che ci facciamo giustizia da soli sbroc sbroc sbroc".
E magari si accodano i politici a deplorare la sentenza, e proporre pene più dure, smantellamento di garanzie e attenuanti, tolleranza zero, ecc ecc ecc.

Ecco, se la Ashtiani fosse stata colpevole, o anche solo accusata, degli stessi identici reati in Italia probabilmente sarebbe già stata lapidata virtualmente su giornali e tivvù, e dal pubblico belante. Niente petizioni, niente mobilitazioni, niente mazzi di rose, niente discorsoni di premî nobel o presidenti della repubbliche.
Gli stessi che oggi cliccano generosi su Facebook per riempire (inutilissime) pagine di solidarietà alla Ashtiani, con altrettanta foga e sicurezza di stare dalla parte del Bene cliccherebbero su pagine che chiedono ergastolo, pena di morte o tortura per altre e altri anonimi e anonime Ashtiani italiani (o stranieri regolari o irregolari) che passano nei nostri tribunali, i tribunali reali e quelli mediatici.
E sarebbe a questo punto davvero interessante vedere come i media iraniani l'hanno presentata, la Ashtiani e la sua storia. Se anche lì è diventata un caso nazionale, ma a rovescio rispetto a come è discusso da noi o, meglio, nello stesso modo in cui, da noi, sono presentati i nostri assassini nazionali, presunti o accertati che siano.
O se invece, nel paese di Persia, lontana dai nostri clamori, quella dell'Ashtiani è una faccenda confinata ai trafiletti, scivolata quasi nell'indifferenza generale; così come nell'indifferenza scivolano la stragrande maggioranza di assassini e assassinati al Mondo, e gli efferati criminali condannati a morte o i poveracci innocenti sbattuti in cella per calcolo o errore… tutti sottratti alla fortuna o alla sventura dei riflettori mediatici, laddove la cinica opportunità politica non abbia alcun interesse a farne casi emblematici per cui stracciarsi le vesti, per farne dei mostri da distruggere o degli innocenti da salvare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: