Le montagne della paura

Sul sito-blog Information is Beautiful – Ideas, issues, knowledge, data – visualized!, che consiglio tra l'altro di visitare per intero, trovo un post recente titolato «A Decade Of Fear».

Presenta un grafico interattivo molto semplice e intuitivo.
Basandosi su quell'altro meraviglioso strumento che è Google Insights, visualizza in maniera immediata i trend di paura lungo il decennio appena trascorso, trend di paura relativi ad alcuni allarmi sociali che hanno tenuto banco: la mucca pazza, l'influenza suina e quella aviaria, l'impatto d'un asteroide contro la Terra, la S.A.R.S., i videogiochi violenti e così via.

mountains_molehills_550n

2000-2010: Le Montagne della Paura

Non solo.
Interagendo col grafico è possibile verificare il rapporto tra la quantità di paura e i morti effettivi (ovviamente stimati) generati dall'oggetto dell'allarme.
In alcuni casi la quantità di morti è risibile in confronto a quella di paura: 260 morti accertati per l'influenza aviaria o 770 per la S.A.R.S., per dire. Oppure: zero morti dovuti ai videogiochi violenti.
L'unico rapporto dotato di una certa rispondenza è quello relativo all'influenza suina, che ha lasciato circa 18.000 morti in giro per il Mondo. Poi, anche se sembra una cifra alta, come spiega una noterella a piè di grafico, nello stesso periodo l'influenza "normale", quella di stagione (quella che di paura non ne fa proprio), di morti ne ha prodotti circa 375.000.
Notevoli piuttosto gli 11.000 morti dovuti alle vespe: i simpatici insetti, ben al secondo posto in questa classifica di mortalità, ma sono molto molto più in basso in quella della paura. Tutti a terrorizzarsi per videogiochi & influenze animali di vario tipo, e poi, guarda te, in realtà è molto più facile volare al creatore grazie alla cugina dell'Ape Maia.

Una cosa interessantissima da notare.
I videogiochi violenti.
Anche ricorrendo per conto proprio a Google Insights, si può osservare un pattern molto preciso, che si ripete di anno in anno.
Lungo ogni anno a Luglio e Agosto l'interesse per i "videgiochi violenti" ha un minimo, per poi salire verticalmente a Ottobre, con picco a Novembre. Breve ma ripida fossa a fine anno, e nuovo picco ad Aprile. E poi di nuovo si scende verso l'Estate.
Ho ricomposto un grafico che compara gli ultimi cinque anni in un'immagine unica. L'andamento ha delle regolarità notevoli. Si guardi ad esempio la fine di Novembre, e poi tutto Dicembre.

viuuuulenti
L'andamento è sin troppo regolare per non ipotizzare l'azione di una qualche causa determinante.
Ma, tutt'ora, anche perché delle pratiche di distribuzione e fruizione dei videogiochi non so praticamente nulla, non riesco a immaginare qualcosa di preciso.
Alcune idee, a puro titolo esplorativo e d'azzardo. Potrebbero essere delle enormi castronerie, ma ci provo:
1) La paura verso i videogiochi scatta nei periodi di maggior intensità scolastica. Ad esempio d'Autunno, con la riapertura degli studii. Sintomatici quindi i crolli durante le vacanze natalizie ed estive. La paura verso i videogiochi sarebbe quindi un riflesso del timore delle istituzioni, o dei genitori, verso i gggiovani che si distaccano in maniera non controllata dal reale per fuggire nel virtuale. Sintomatico quindi il crollo d'ansia sotto le vacanze natalizie, quando la famiglia è classicamente riunita.
2) Le date di picco coincidono con o seguono di poco le periodiche riunioni di qualche associazione genitorial-benpensante, che lancia regolarmente le proprie crociate per la salvezza "dei nostri figli".
3) Molto più semplicemente, i picchi di paura seguono il ritmo e la frequenza del lancio di nuovi videogiochi, concentrandosi appunto nelle date dell'anno in cui escono più videogiochi sul mercato. Oppure, magari, in cui sono più cercati e acquistati. Il picco d'interesse a inizio dicembre potrebbe essere un sintomo del periodo in cui s'acquistano i regali, cioè in cui i genitori, acquistando videogiochi per i figliuoli e timorosi di comprare il titolo sbagliato, si fiondano su Google a cercare informazioni sui "violent video games".

In ogni caso ho sottoposto il grafico e chiesto lumi a un mio conoscente videogiochista… son curioso di sapere se e cosa mi saprà rispondere.

Annunci

2 Responses to Le montagne della paura

  1. utente anonimo says:

    Chiedo scusa se vado fuori tema rispetto al tuo interessante-as usual- articolo sulle ondate di paura,
    ma ritengo che la situazione necessiti anche questo.

    John Blacksad

    Mi è arrivato per mail questo appello all'azione informatica
    a seguito del blackout totale delle comunicazioni egiziane
    e dei gravi abusi di Stato.
    Lo considero talmente importante da pubblicarlo qui
    sperando che questo non crei problemi.

    Qui sotto il testo e i link dell'appello (nel testo originale c'era anche la possibilità di mandare un'appello a Obama, ma l'ho omesso non considerandolo molto utile)

    ''Il regime egiziano ha appena tagliato tutte le linee per fermare le proteste previste fra poche ore.
    Ci sono già migliaia di ragazzi fatti sparire in queste ore nei centri di detenzione messi in piedi dalla polizia.
    Alcuni sono in fin di vita per i maltrattamenti. Le associazioni di avvocati che hanno tentato di intervenite hano avuto il telefono fuori uso già da ieri. Da martedì la polizia sta sparando su cameraman e fotografi per bloccare la fuga di notizie.
    Le ultime notizie ricevute annunciavano progromi di un bagno di sangue dato che le forze speciali venivano lentamente stanziate per le strade del Cairo.
    Serve aiuto, e adesso. mi spiace per il tono del messaggio ma siamo tutti allarmati, un gesto del genere non ha precedenti. Niente internet, niente SMS, niente telefono.
    NON SAPPIAMO COSA STIA PER SUCCEDERE nel paese che ospita una delle più repressive dittature al mondo.
    Non l'aveva fatto la Birmania, non l'aveva fatto l'Iran, l'ha fatto l'Egitto
    (creare un blackout totale di internet e della telefonia, eccetto ovviamente le linee del governo, della polizia e delle forze speciali, ndJB).

     seguendo questo link trovate i numeri di fax del governo (sicuramente le loro linee funzionano). Spammatele e giratelo via mail. 
    http://www.peoplesliberationfront.info/OpEgypt1.html 

    Non lasciatevi chiudere gli occhi sull'Egitto.
    Non avete idea del fegato che ci vuole per alzare la testa di fronte alla polizia egiziana.
    Non voltiamo le spalle a un popolo represso da trent'anni.

    Annalena''

    alcuni dettagli sulla sparizione dei reporter e dei manifestanti http://annalenadigiovanni.wordpress.com/2011/01/27/egitto-«domani-saremo-tutti-liberi»/

    http://www.annalenadigiovanni.wordpress.com
    http://www.terranews.it 

  2. Tamakatsura says:

    La corrispondenza con i periodi di maggior pressione scolastica e di maggiore isteria genitoriale è la connessione che ho fatto anch'io.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: