Ad esempio

È innegabile che le persone si impegnino in ragionamenti etici. Ma ci sono prove effettive che questi ragionamenti siano la causa dei giudizî etici, e non piuttosto l'effetto? Turiel, Hildebrand e Wainryb ha analizzato i ragionamenti di giovani adulti su questioni come aborto, omosessualità, pornografia e incesto, rilevando che chi giudica tali azioni come trasgressioni morali parla anche di conseguenze dannose, mentre chi non le considera sbagliate di norma cita conseguenze non dannose. Turiel et al. interpretano questi risultati come dimostrazione dell'importanza dei cosiddetti "assunti informativi"; ad esempio, chi pensa che la vita cominci col concepimento di norma si oppone all'aborto, mentre chi pensa che la vita cominci più tardi non si oppone. Ma in queste interpretazioni Buriel et al. saltano dalla correlazione alla causa. La correlazione tra il giudizio e le credenze che lo sostengono non mostra che la credenza causi il giudizio. Un'interpretazione intuizionista è altrettanto plausibile: il giudizio anti-abortista (la sensazione viscerale che l'aborto è sbagliato) causa la credenza che la vita cominci al concepimento (che è una razionalizzazione a posteriori della sensazione viscerale).
Haidt, Koller e Dias hanno trovato delle prove empiriche per un'interpretazione intuizionista di questo tipo. Hanno analizzato le risposte date da americani e brasiliani ad atti offensivi ma non dannosi, quali mangiare il proprio cagnolino una volta morto, pulire il proprio bagno con la bandiera nazionale, o mangiare un pollo morto che è appena stato usato per masturbarsi. Le storie sono state accuratamente confezionate in modo che non vi si potesse rinvenire alcun probabile danno, e la maggior parte dei partecipanti ammisero chiaramente che nessuno veniva danneggiato da queste azioni. E tuttavia continuavano a sostenere che questi atti erano sbagliati, universalmente sbagliati. Spesso facevano affermazioni come: "È semplicemente sbagliato far sesso con un pollo". Non solo, la loro reazione emotiva a queste storie (per cui dicevano che li avrebbe disturbati assistere all'atto) permettevano di predire i loro giudizî morali più facilmente delle loro pretese che ci fossero conseguenze dannose. Haidt e Hersh hanno rinvenuto la stessa cosa intervistando conservatori e progressisti su questioni di morale sessuale, compresi omosessualità, incesto e forme insolite di masturbazione. In entrambi i gruppi, le reazioni emotive permettevano di prevedere con facilità i giudizî, a differenza della percezione del danno. Haidt e Hersh hanno pure rilevato che i partecipanti si trovavano spesso "moralmente smarriti", cioè avrebbero balbettato, riso ed espresso meraviglia per la propria incapacità di trova ragioni a sostegno della loro posizione, eppure non avrebbero comunque cambiato i loro giudizî o le loro condanne iniziali.

(Jonathan Haidt, The Emotional Dog and its Rational Tail: A Social Intuitionist Approach to Moral Judgment, 2000)

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