Meanwhile, in the United States of America… 1/2

Traduco un articolo comparso in rete, curiosamente su una rivista a larga diffusione indirizzata a un pubblico femminile, non su qualche foglio di controcultura o simili.

Lo spezzo in due parti, vista la lunghezza. Non aggiungo alcun commento da parte mia. Solo alcune note tra parentesi quadra.
L’originale si trova qui.

***

Criminale sessuale per caso

Frank Rodriguez non può più allenare la squadra di calcio dei suoi figli. Non riesce ottenere lavoro in qualche azienda importante. Non può lasciare il suo Stato senza registrarsi presso le forze dell’ordine del posto. Sposato con quattro figli, è stato condannato per reati sessuali. I vicini di casa hanno la facoltà di trovare il suo nome e indirizzo in un registro pubblico in rete.

Il suo reato? Quindici anni fa, ai tempi delle scuole superiori, è andato a letto con la sua ragazza. Allora Frank aveva diciannove anni, aveva appena finito le scuole superiori della città di Caldwell, Texas. Fu allora che fece per la prima volta sesso con Nikki Prescott, la sua futura moglie. I due stavano insieme da quasi un anno: il rapporto sessuale fu consensuale. Tuttavia, l’età del consenso, in Texas, è diciassette anni, e Nikki ne aveva poco meno di sedici. La madre di Nikki, preoccupata perché la relazione della figlia con Frank stava diventando troppo seria, denunciò Frank alla polizia. Credeva che i poliziotti avrebbero provveduto con un’ordinanza, e invece diede così il via a un incubo legale da cui Frank non si sarebbe più ripreso. Frank è diventato così un criminale sessuale obbligato a registrarsi: per tutta la vita.

Oggi Nikki, trent’anni, e Frank, trentaquattro, affermano entrambi il loro sostegno incondizionato a leggi che mettano i predatori sessuali dietro le sbarre e difendano i bambini dalle aggressioni. “Il registro [dei criminali sessuali, consultabile in rete] non è una brutta cosa, “dice Nikki. “È una cosa positiva. Frank, però, non dovrebbe starci.”

La situazione di Nikki e Frank non è un caso isolato. In tutto il paese sempre più giovani amanti si trovano impigliati nell’intricata rete delle leggi sui reati sessuali. Nel registro pubblico dei criminali sessuali, a fianco di predatori violenti, pedofili e pedopornografi, ci finiscono adolescenti che hanno avuto rapporti consenzienti con partner sotto l’età del consenso (o, a volte, per essere corsi nudi lungo campo durante gli incontri sportivi; o per aver spedito proprie immagini sconce per telefonino, immagini che poi vengono considerate pornografia infantile). Il marchio infame di criminale sessuale è difficile da cancellare: “Una volta che sei sul registro, hai voglia a provare a spiegarti, “dice Sarah Tofte, che ha studiato le leggi sui reati sessuali per l’associazione no-profit Human Rights Watch. “È come dichiararsi innocenti quando si è in prigione. La gente pensa ‘certo, certo, come no?’ Specialmente potenziali datori di lavoro”.

Attualmente a livello nazionale ci sono più di 650.000 criminali sessuali registrati. Non ci sono statistiche fondate sul numero dei minorenni [presenti nei registri], ma il problema è chiaramente in crescita. Ognuno dei cinquanta Stati dell’Unione ha almeno un movimento popolare che mira a rimuovere dal registro i più giovani: la maggior parte in età da scuola superiore, ma alcuni anche sotto i dieci anni d’età. Allo sforzo partecipano giudici e altri esperti legali, che hanno assistito sufficienti volte a questo problema da convincersi che il sistema ha bisogno di modifiche.

Ma il problema resta poco compreso. In parte per vergogna, ci sono genitori che non ne vogliono parlare, pur lavorando essi stessi nel tentativo di rimuovere i proprî figli dal registro. Per avere risposte sull’estensione del problema, abbiamo eseguito una nostra indagine, Stato per Stato. Ecco cosa abbiamo trovato: non tutti gli Stati registrano i minori, e dei trentaquattro che lo fanno, solo ventitré tengono il conto di quanti siano presenti nei registri. Questi ventitré Stati hanno circa 23.000 minori registrati. Nessun Stato controlla se questi minori stiano crescendo di numero, a parte uno, l’Oregon, che fornisce una stima, riferendo un incremento del 70% dal 2005.

Senza dubbio nelle liste ci sono adolescenti colpevoli di reati sessuali violenti. Ma i movimenti popolari stanno cercando di aiutare una diversa categoria: studenti delle scuole superiori marchiati come criminali sessuali per atti sessuali avvenuti nell’adolescenza che tecnicamente sarebbero reati, ma che, secondo gli attivisti, dovrebbero appartenere a un’altra categoria. Col sistema attuale, il futuro di questi ragazzini viene rovinato, afferma William C. Buhl, ex giudice del Michigan da poco in pensione, diventato un attivista dopo aver seguito dodici condanne di adolescenti per sesso consensuale: “Nella maggior parte dei casi noi abbiamo distrutto le vite di giovani uomini per un comportamento dopotutto comune.”

Nikki Rodriguez ricorda la sera che diede il via al suo difficile futuro, la sera in cui vide per la prima volta Frank. Una sera di Primavera, durante una pausa scolastica, presso una casa di amici di entrambi, lei e Frank cominciarono a chiacchierare trovandosi sùbito in sintonia. Lei aveva quindici anni, era in prima superiore, e si autodefiniva una “goffa cheerleader”. Lui, diciotto anni, era un campione di footbal, un ragazzo all’ultimo anno di scuola sicuro di sé. Presto cominciarono a sentirsi per telefono tutti i giorni. Al tempo Nikki viveva con la madre, il patrigno, e quattro sorelle, sul terreno di un campo gestito da loro e di proprietà della chiesa, a Caldwell, cittadina di 3.500 persone.

“Frank non era come gli altri, ” racconta Nikki. “Lui coglieva i fiori per me alla fermata dell’autobus e me li portava a scuola. Durante la pausa, veniva a sedersi con me e le mie amiche, non con gli altri ragazzi.” Dopo circa un anno insieme, lei a Frank fecero sesso. Non pensavano affatto fosse un reato o ci fossero delle conseguenze. “Eravamo solo follemente innamorati, ” afferma Nikki, mentre si trova sul bordo del campo da calcio, durante una partita a Caldwell, in un ventoso sabato mattina. E mentre guarda sua figlia undicenne, Annalisa, che saltella per il campo, aggiunge: “Erano cose che tutti facevano.”

Quando Nikki ammise con sua madre, Melissa Ostman, di andare a letto con Frank, esplose la tensione. Ostman non riteneva sua figlia pronta per una relazione sessuale, e le due cominciarono a litigare spesso. “Il fatto è che Nikki era troppo giovane, ” dice Ostman. “A me Frank era piaciuto fin dall’inizio, ma volevo che si dessero una calmata.”

Una notte, dopo l’ennesima litigata con Nikki, la madre perse la pazienza. “Nikki e Frank avrebbero dovuto portare sua sorella a casa da una fiera, e invece la lasciarono lì per andarsene in giro insieme, ” racconta. “E allora pensai: ecco, lo sapevo. Non ci vedevo dalla rabbia.” Stufa per mesi di baruffe, dice, portò sua figlia alla stazione di polizia la notte stessa, denunciando Frank per aver avuto sesso con una minore. “Era l’unica cosa che ero riuscita a pensare perché Nikki mi desse retta, ” afferma. “Volevo sapesse che stavo facendo sul serio.” Pensava che la polizia avrebbe semplicemente messo paura a Frank, dandogli un netto avvertimento. “Avessi saputo cosa comportava, ” dice, “non l’avrei mai fatto.”

Nikki ricorda l’interrogatorio della polizia. “Lo sceriffo disse che dovevo dare una testimonianza, ” racconta. “Mi rifiutai.” Lui disse a Nikki che rischiava di essere arrestata, e allora lei gli rispose: “Fatelo”. Quindi, pensando in tal modo di aiutare Frank, disse ai poliziotti che il sesso era consensuale. A questo punto fu portata in ospedale, per essere sottoposta agli esami sullo stupro.

Il giorno seguente, la madre di Nikki si calmò. Tornò alla stazione di polizia per ritirare la denuncia. Troppo tardi. “La polizia rispose che a quel punto se ne sarebbe occupato lo Stato, ” racconta. “A ripensarci ora, mi sento terribilmente male. Io non so quale sia la soluzione, quando tuo figlio ha quindici o sedici anni e vuole avere una storia. Ma la soluzione non è marchiare il ragazzo come un criminale sessuale.”

Le leggi americane sui reati sessuali hanno uno scopo nobile: proteggere i bambini dai predatori. Una manciata di Stati hanno i loro registri sui criminali sessuali sin dagli anni Quaranta, ma la maggior parte ha cominciato a crearli nei Novanta, dopo che in Minnesota  un ragazzo di undici anni, Jacob Wetterling, sparì durante un giro in bicicletta. Nel 1994 il Congresso ha promulgato la legge di Jacob Wetterling [Jacob Wetterling Act: spesso, negli Stati Uniti, le leggi contro determinati reati vengono battezzate col nome della vittima il cui caso ne ha innescato la promulgazione], che imponeva agli Stati di stabilire dei registri con la lista dei condannati per reati sessuali. Lo stesso anno, Megan Kanka, sette anni, venne violentata e uccisa in New Jersey da un predatore che l’aveva attirata in casa sua. Due anni più tardi il Congresso approvò la Legge di Megan [Megan’s Law], rendendo i registri consultabili al pubblico.

Seguirono altre leggi federali. Le linee a livello federale sono definite in maniera vaga, e da Stato a Stato le leggi variano. Nel 2006 una nuova legge federale ha provato a portare una certa uniformità nel groviglio delle leggi degli Stati. La Legge per il Registro e le Notifiche dei Criminali Sessuali [Sex Offender Registration and Notification Act: SORNA], nota anche come la Legge di Adam Walsh [Adam Walsh Act] (così chiamata in onore di un bambino di sei anno ucciso nel 1981), ha creato degli standard minimi che valgono per tutti gli Stati. Tuttavia, solo sette l’hanno finora implementata. Il primo motivo è che costa: molti Stati, che già faticano a tenere operativi registri sempre più ampî, affermano di non poter sostenere ulteriori costi amministrativi. Il governo risponde che gli Stati che non si conformeranno alla legge perderanno parte dei fondi federali, ciò che avviene dal Luglio di quest’anno.

Nel frattempo l’efficacia dei registri dei singoli Stati è diventata oggetto di dibattito. Patty Wetterling, attivista per la sicurezza dei bambini, la morte del cui figlio Jacob sancì la nascita della Legge di Wetterling, attualmente sta con chi esprime la propria preoccupazione. I registri furono concepiti come “uno strumento molto utile per far rispettare la legge”, affema, “ma politici che vogliono mostrarsi duri verso il crimine se ne sono impadroniti gettando reti sin troppo ampie e causando a molte persone danni tremendi.” E, aggiungono certi genitori, gli adolescenti arrestati per sesso consenziente stanno diluendo i registri, rendendo arduo individuare i predatori violenti.

Frank Rodriguez aveva diciannove anni nell’autunno del 1996, quando la polizia si presentò a casa sua e lo arrestò. Il più vecchio di tre fratelli e due sorelle, Frank è cresciuto a Caldwell, dove i suoi genitori lavorano per il comune e il sistema scolastico. Frank aveva passato le sue Estati da studente delle superiori lavorando presso fattorie locali, lavoro fisico che gli era utile sul campo di football. Ben noto in città per le sue capacità sportive, si sorprese a vedersi trattato dalla polizia come un criminale e non un eroe.

(…continua…)

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