Le utopie degli altri

Un po’ perché mi piace, un po’ perché credo che sia un utile esercizio: seguire e leggere blog e siti di persone le cui idee non condivido, anzi, le cui idee sono all’opposto delle mie (le mie: quelle poche che ho chiare sinora).

Lo faccio perché le visioni degli altri offrono spesso utili spunti per mettere alla prova le mie e per testare e migliorare la mia conoscenza dei “nemici”, ma soprattutto per cercare di capire il modo di funzionamento dei sistemi di pensiero, i loro schemi, le loro caratteristiche comuni, e quale prospettiva ottimale, per riuscirci, se non una dall’esterno? C’è tanto da imparare nell’analizzare in modo spassionato il proprio “nemico”.

Purtroppo da molti anni ormai i social network, Twitter e Facebook in primis, hanno decimato quei blog che un tempo erano una folta popolazione. Molti hanno chiuso, altri sono spariti, o hanno semplicemente cessato le pubblicazioni, restando aperti a prender polvere.
Tra questi c’è un blog chiamato radical wind… si tratta di un blog la cui gestrice si autodefinisce “femminista radicale”. L’ho seguito per diverso tempo prima che, d’improvviso, cessasse di pubblicare chiudendo pure la possibilità di commentare.
Propongo la traduzione di uno degli ultimi e più recenti post, una sorta di summa del pensiero dell’autrice (il post ha ottenuto oltre cento commenti in risposta).
È piuttosto lungo, ma la lettura integrale vale la pena. Intanto per il discorso di cui sopra (il confronto con idee altrui, e in questo caso da una prospettiva effettivamente radicale come si dichiara, che la si condivida o meno), e poi perché io l’ho trovato divertente, al pari di certi romanzi di fantascienza.
E infine, confrontarsi con uno scritto del genere permette di toccare con mano una lezione semplice, ma mai abbastanza esperita o riconosciuta: ovvero, che le utopie degli uni sono le distopie degli altri, e viceversa. Sembra elementare, ma non lo è.

Il post originale che ho tradotto si trova qui.

***

UTOPIA: che aspetto avrebbe una società femminile?

STRUTTURE SOCIALI

La posizione degli uomini nella società

Prima di fare qualunque altra cosa, la primissima misura da adottare è di rimuovere immediatamente tutti gli uomini delle posizioni di comando, e di fatto da qualunque posizione sociale o professionale.

Assassini seriali, torturatori seriali, magnaccia, pornografi, colpevoli di violenza domestica grave, stupratori seriali, pianificatori di genocidi e biocidi, pedocriminali di tutto il Mondo verrebbero semplicemente eutanasizzati: le decisioni in tal senso verrebbero prese dalle donne in un tribunale mondiale di massa per i crimini patriarcali. Questa è attualmente la miglior soluzione e il metodo più legittimo ed etico per ridurre la popolazione maschile a livelli più ragionevoli. Altrimenti uomini del genere resterebbero per sempre una minaccia per donne, bambini, animali, per la Terra e la società in quanto tale, e noi sappiamo che non avrebbero modo di astenersi dal loro comportamento violento dopo aver raggiunto uno stadio così avanzato di sadismo e sociopatia. Sarebbe folle consumare spazio, risorse ed energia per tenerli vivi in prigione.

Tutte le proprietà, le risorse e le terre degli uomini (vivi o eutanasizzati) verrebbero confiscate loro e restituite alla cura e alla supervisione femminili – la proprietà della terra verrebbe abolita. Non si può possedere la terra!

Tutti gli uomini almeno sopra i quindici anni di età (o più giovani se particolarmente asociali) dovranno vivere separati da donne e bambini, per conto loro in piccole capanne, isolati gli uni dagli altri e dispersi in modo che le donne possano tenerli d’occhio (non potranno mai riunirsi in gruppi o branchi, sarà illegale). Sarà illegale anche per gli uomini adulti imporre la loro presenza a donne, ragazze e bambini. Gli uomini dovranno arrangiarsi per conto proprio: per il cibo, per il bucato, ecc. A nessun maschio sopra l’età della pubertà sarà permesso di ricevere alcun tipo di servizio da una donna. La loro aspettativa di vita probabilmente scenderà a quarant’anni, ma è così che le cose devono essere. L’aspettativa di vita delle donne, senza uomini, salirebbe almeno a centotrent’anni.

Anche i rapporti sessuali tra uomini e donne saranno ovviamente illegali, così come l’inizio di qualunque contatto verbale o fisico nei confronti di donne, ragazze o bambini, a meno che non sia la donna a iniziarli per ragioni specifiche. Non ho idea di cosa si potrebbe fare dei bambini maschi. Ovviamente conoscete la mia opinione, ma diciamo che sarà lasciato alla madre decidere cosa farne prima che il ragazzo raggiunga l’età per abbandonare il circolo della famiglia femminile.

Per tenere occupati tutti gli uomini e i ragazzi post-pubescenti, li manderemo a pulire i grandi ammassi di detriti, inquinanti e rifiuti tossici che gli uomini hanno diffuso nel Mondo e con cui l’hanno quasi ucciso. Gran parte del danno fatto alla Terra è irreversibile, tuttavia, con grande sforzo e ingegno, le donne troveranno metodi sostenibili, naturali e semplici per guarire una gran quantità dei danni causati dagli uomini, e per far fare a loro il lavoro sporco. A nessun uomo sarà permesso di prendere alcuna decisione senza una guida femminile. Sappiamo cosa accade quando gli uomini prendono le decisioni per conto loro! DISASTRI.

Famiglia, cura dei bambini e riproduzione

I diritti dei padri cesseranno d’esistere. Non esiste una cosa come la paternità… come noi tutte sappiamo è un mito. Gli uomini perderanno necessariamente tutti i poteri di dominare e controllare le capacità riproduttive delle donne.

È il diritto inalienabile di ogni donna controllare ogni fase della sua riproduzione e della creazione della vita. L’aborto sarà possibile a ogni stadio della gravidanza, tuttavia ci saranno difficilmente cose come le gravidanze indesiderate, visto che non ci sarà più nessun uomo per imporcele. L’aborto sarà comunque riconosciuto per il trauma, la mutilazione e la perdita della vita che è. Il numero di bambini e la popolazione umana diminuirà naturalmente a livelli sostenibili, e così il numero dei maschi che nasceranno. Le donne saranno libere di sperimentare la partenogenesi o la procreazione con due ovuli femminili.

La famiglia nucleare sarà abolita, in particolare i diritti di proprietà e il potere assoluto dei genitori sui figli. I bambini saranno considerati come persone bisognose di autonomia e tutte le forme di punizione, di autorità o di manipolazione educativa sui bambini saranno parimenti abolite. Crescere e curare i bambini sarà una responsabilità collettiva delle donne, e la maternità e soprattutto la capacità di essere empatici verso i bambini sarà presa molto sul serio, come qualcosa che bisogna (re)imparare e studiare per anni prima di essere pienamente competenti per questo enorme compito.

Le scuole come le conosciamo, cioè come centri di reclusione punitiva per essere indottrinati al dominio dei maschi e alla subordinazione delle donne (e anche come sistema di selezione per gli esecutori elitari delle istituzioni patriarcali) saranno abolite. I ragazzi non staranno vicini alle ragazze, certamente non per la maggior parte del tempo e mai dopo la pubertà. E ovviamente a nessun maschio adulto sarà permesso di stare vicino ai bambini.

Non ci saranno cose come “insegnanti” con una posizione di autorità sui bambini. Le “guide” potranno imparare da bambini e studenti così come gli studenti da loro. Potremo imparare qualunque cosa vogliamo, dai linguaggi alle scienze all’arte alla musica alla medicina alla magia al nuoto eccetera senza restrizioni d’età o tempo, basta che la cosa sia adatta alle nostro capacità. L’apprendimento sarà autonomo, con una guida quando necessario, invece che obbligato e dettato dall’alto. Non ci sarà bisogno di ricompense esterne, voti o punizioni dato che il processo di apprendimento sarà così soddisfacente in se stesso e affascinante da essere autosufficiente. Potrei andare ancora avanti a lungo: l’apprendimento non-patriarcale è davvero incantevole.

Strutture sociali tra le donne

Tutte le relazioni di autorità, dominazione e subordinazione saranno abolite tra le donne di tutte le età. Saremo capaci di riconoscere a vicenda la forza, l’esperienza, la capacità di far da guida e le abilità (o la mancanza delle stesse) senza che questo implichi superiorità, inferiorità, venerazione o mancanza di rispetto. Ci troveremo le une e le altre bellissime. Vivremo la nostra amicizia, il nostro amore e il nostro affetto per le donne senza alcun ostacolo.

LE ISTITUZIONI MASCHILI

Tutte le istituzioni maschili oppressive saranno abolite dopo che gli uomini le avranno abbandonate. Ovviamente noi non le manterremo. Torneranno al nulla a cui appartengono, proprio come un cattivo lontano ricordo.

Forze armate

Non più forze armate, non più eserciti, non più guerre! Sarà illegale per gli uomini portare le armi. La pace globale sarà una conseguenza immediata. La maggior parte delle armi sarà distrutta (o riciclata in qualcos’altro), come le armi di distruzione di massa, mine antiuomo, carri armati, mitragliatrici, tutti i tipi di bombardieri terrestri, marini e aerei, e tutte le cose disgustose inventate dagli uomini. Per quanto riguarda le restanti armi, come pistole o spade, le donne avranno diritto al loro uso esclusivo per difenderci dagli uomini, e dal rischio che loro si riprendano il potere su di noi.

Lo Stato

Stati, frontiere, nazioni, leggi saranno aboliti e totalmente eliminati. Le leggi che menzionano liste di atti vietati saranno mantenute solo per gli uomini. Le donne non hanno bisogno di leggi per autocontrollarsi. Le leggi sono state create dall’elite maschile per proteggere la proprietà da altri uomini. Le leggi sono rigide e statiche, e questo perché il loro scopo è di mantenere al suo posto il potere patriarcale. La nostra società sarà in costante evoluzione, riadattamente, rinnovamento creativo, e tuttavia radicata nella realtà e adattata ai nostri bisogni e circostanze.

Le donne potranno muoversi liberamente.

Le strutture sociali e le assemblee decisionali non supereranno il numero di circa trecento donne (che rappresenteranno solo se stesse). Tenere un numero basso per la cooperazione è importante perché maggiori sono le dimensioni dell’unità e più la cooperazione orizzontale diventa difficile e arriva a richiedere una gerarchia verticale. Le possibilità per un’organizzazione pacifica e cooperativa tra le donne sono infinite – finché si rispetti l’integrità individuale di altre donne – il gruppo non dovrà mai prevaricare l’individuo ma essere una fonte di supporto e di efficiente organizzazione della vita e dello spazio collettivi. Ci saranno facilmente associazioni e scambi tra differenti gruppi e individui perché le donne possano collaborare regionalmente e globalmente se necessario. Non ci saranno limiti d’età nella partecipazione e nella formazione delle decisioni per donne e ragazze, ciò implicando un adattamento del formato alle differenti età e capacità.

Medicina

Gli uomini saranno permanentemente banditi da ogni tipo di pratica medica. Tutte le istituzioni misogine e genocide come ginecologia, psichiatria, ostetricia, le grandi case farmaceutiche, la tortura di esseri viventi in nome della “sperimentazione scientifica” saranno abolite. La visione maschile, frammentata, oggettificante e sadica del corpo umano sarà parte della storia, sostituita da una medicina biofila. La scienza medica non sarà più monopolizzata da una piccola elite ma disponibile per tutte a qualunque età quando appropriata. Il ruolo delle dottoresse sarà di guidare il paziente lungo la propria guarigione, senza mai esercitare l’autorità o prendere decisioni a sue spese. Spazi speciali per la guarigione (quando si rende necessaria la chirurgia e così via) saranno così belli, caldi e accoglienti che anche solo standoci ci si sentirà meglio. Le condizioni dell’anima e della vita di una persona saranno considerate parti del corpo e i sintomi saranno sempre compresi con metodo olistico. Non ci saranno più prodotti chimici, sintetici e tossici con effetti collaterali spesso peggiori della malattia che pretendono di guarire.

La salute perfetta sarà comunque lo stato normale delle donne, man mano che impareremo tramite l’esperienza e l’osservazione come dovremo mangiare e fare per rimanere in salute in ogni stagione e momento. La maggior parte delle donne riscopriranno i nostri poteri guaritori, di divinazione e di comunicazione extra-sensoriale.

Religione

Le religioni patriarcali crolleranno insieme al sistema oppressivo maschile. Le ideologie religiose, insieme alle loro gerarchie e vuoti rituali cesseranno di esistere. Credo che un Mondo femminile sarebbe spirituale. La connessione spirituale non è basata sulla fede ma sull’osservazione critica e sull’esperienza, su una vera connessione personale con gli elementi, gli esseri e gli spiriti che ci circondano, e sul vero potere magnetico degli esseri.

Economia (legata all’ecologia)

Ovviamente la schiavità, lo sfruttamento delle donne da parte dell’uomo e il sistema capitalista maschile saranno anch’essi aboliti. L’aspetto più importante dell’economia maschile è il suo essere basata sull’accumulazione competitiva di risorse da parte degli uomini (uccidendo, distruggendo, mercificando, assumendo il controllo, estrando il massimo ammontare possibile di vita) e sulla produzione di beni velenosi, che creano dipendenza, programmati per l’obsolescenza – tutto questo per vincere nel gioco patriarcale di ottenere un dominio sempre superiore su donne e ragazze.

Questa relazione necrofila col Mondo e l’ambiente sarà abolita e sostituita con un’ecologia e con principî economici biofili. Ciò comprenderà ogni singolo processo delle attività della nostra vita, dalla costruzione delle case al consumo del cibo alle comunicazioni, ai viaggi, alla produzione di mobili, al cucinare, eccetera. Tutto sarà accuratamente progettato e pensato in modo da non mettere in pericolo la sopravvivenza di alcuna specie, da non inquinare mai l’ambiente, da non richiedere mai l’uso di materiali tossici e non riciclabili, da non richiedere lavoro salariato o sfruttamento. Ciò ovviamente avrà il suo impatto sulla natura e sulla scala delle nostre attività. Il “lavoro” (sfruttamente e divisione del lavoro) così come noi lo conosciamo sparirà. Sarà la responsabilità di ogni individuo o gruppo di sostenere se stessa in maniera più o meno autonoma.

Dovremo imparare a osservare il nostro ambiente e comprendere in maniera profonda le interconnessioni di tutti gli esseri che ci circondano, e anche il nostro impatto su di essi prima di decidere se e come trasformarli. Le nostre vite non hanno più o meno valore di quelle di un coniglio, una mosca, un albero, una pianta, un pesce, una conchiglia o una pietra. Per esempio, se prendiamo le foglie da alcune piante, è importante non sradicare l’intera pianta, o prenderne solo quelle parti che possano poi ricrescere. Oppure prendere solo alcune piante (o conchiglie, o cos’altro) dove ce ne sono molte, in modo da rispettare la sopravvivenza delle specie. Se tagliamo degli alberi per costruirci le nostre case, li ripiantiamo. Ci sono inoltri infiniti modi per ottenere la maggior parte dei materiali per l’energia, il cibo o la produzione usandoli nella maniera più efficiente. Costruire case in modo che non richiedano riscaldamento in Inverno o il condizionamento dell’aria in Estate. È ormai ampiamente riconosciuto che l’energia come l’elettricità può essere infinitamente rinnovabile se usiamo il potere del vento, del magnetismo, dell’acqua… e tutto può essere realizzato in maniera autonoma da ogni persona.

Impararemo a essere nuovamente autonome e a farci i nostri vestiti, il nostro cibo, mobili, saponi, prodotti detergenti… o forse li farò qualcun altro ma la maggior parte delle cose possono essere fatte a mano e questo è molto più gratificante.

In un mondo biofilo, non esiste spazzatura, non esiste inquinamento. Tutto è concepito come parte del ciclo della vita. Ciò non significa che dovremo tenere lo stesso spazzolino da denti per cinquant’anni o che non miglioreremo mai le nostre macchine, la tecnologia o le infrastrutture, bensì che non esistono cose come rifiuti o residui tossici. Tutti i materiali dovranno essere innocui, riciclabili o biodegradabili, da rendere alla terra quando non ne avremo più bisogno.

Agricoltura industriale e coltivazione delle terre

Le modifiche genetiche delle piante, i pesticidi, la monocultura, l’aratura dei campi e il conseguente inaridimento del suolo saranno considerati criminali. Il nostro diritto all’autosostentamento non sarà più sequestrato da gigantesche multinazionali – visto che non esisteranno più.

L’agricoltura dovrà essere sempre su piccola scala, locale e quanto più possibile modellata su condizioni come quelle in natura, di auto crescita e auto rinnovamento (meno si lavora e si interviene e meglio è), ed essere specificamente concepita in modo da nutrire e sostenere la flora e la fauna selvatiche e l’equilibrio ambientale invece che esaurirli. Anche qui le possibilità sono infinite e abbiamo così tanto da imparare.

E, detto seriamente, uccidere animali che hai allevato nelle fattorie o tenerli prigionieri è crudele. Io sono per la liberazione di tutti gli animali d’allevamento e domestici. Decideranno loro se vorranno vivere con noi oppure no, e dovranno essere liberi di andare e venire come desiderano. Probabilmente in pochi decenni, dopo che la popolazione umana si sarà stabilizzata, la popolazione maschile sarà diminuita e noi avremo fatto seri sforzi per la riforestazione e il ripristino della fauna e della flora sulla Terra, probabilmente sarà più lecito cacciare animali occasionalmente. Attualmente, considerando il tasso di estinzione delle specie animali, trovo criminale cacciare o pescare. E comunque noi non abbiamo bisogno di mangiare così tanta carne.

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One Response to Le utopie degli altri

  1. Ciccio 1987 says:

    Ciao ti leggo da un po ed è la prima volta che commento.

    Mi sembra che quello che hai riportato sia il classico esempio di lesbo femminismo.

    Come si capisce da questo scritto ci sono femministe che semplicemente vogliono far sparire gli uomini, essendo uomo non posso fare a meno di odiarle, spiacente ma con queste qui non ci sono possibilità di avere mezze misure.

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